Da circa 40 anni si parla dei rischi derivanti dall’utilizzo dei telefoni cellulari ed in particolare delle radiazioni che questi emettono. Oggigiorno ad ascoltare il parere di una persona media circa i pericoli sull’uso del telefono cellulare è possibile ricevere risposte per lo più negative; inoltre quando si parla di radiazioni il pensiero va subito a Fukushima, Hiroshima ecc. Ma è importante far notare che esiste sicuramente una differenza tra la radiazione elettromagnetica di un telefono cellulare e quello per esempio dei raggi X di un ospedale. Qui sotto vi mostriamo uno schema raffigurante i punti di forza delle radiazioni di diversi tipi di tecnologie:

  • Radiazioni ionizzanti: radiazioni costituite da particelle, raggi X o raggi gamma con energia sufficiente a provocare la ionizzazione del mezzo attraverso cui passa. L’esposizione alle radiazioni ionizzanti può provocare danni al tessuto vivente e può provocare inoltre mutazione, malattie da radiazioni, e persino il cancro.
  • Radiazioni non ionizzanti: qualsiasi tipo di radiazione elettromagnetica che non porta abbastanza energia per quantum per ionizzare gli atomi o le molecole.

 

Dai dati si evince che il tutto è incentrato sulla potenza della radiazione

Nella categoria delle “Radiazioni non ionizzati” rientrano appunto i telefoni cellulari, la cui radiazione che emettono è estremamente bassa e quindi non pericolosa.
Resta però una domanda, ossia che tenere il telefono cellulare accanto alla testa o all’altezza dell’inguine per lunghi periodi, risulta essere pericoloso. Tuttavia diversi studi affermano cose differenti.

L’Agenzia Internazionale per la ricerca sul Cancro, IARC, ha affermato che le radiazioni non ionizzanti possono essere causa di cancro nelle persone. Nel 2006 un gruppo danese ha pubblicato uno studio riguardante la connessione tra l’uso del telefono cellulare ed il cancro. Sono stati seguiti circa 420.000 cittadini danese per oltre 20 anni e non c’è stato nessun aumento del rischio di cancro.

Purtroppo quindi una risposta definitiva non c’è poiché non è passato tempo a sufficienza per capire i veri effetti delle radiazioni accanto alla testa o all’altezza dell’inguine

 

Nel frattempo ridurre al minimo qualsiasi rischio si possono fare due cose:

–  Ridurre la potenza del telefono.

–  Spostare il telefono lontano da voi quando si parla. La potenza della sorgente di trasmissione diminuisce con il quadrato della distanza. Questo significa che se si triplica la distanza dal telefono, si riduce la potenza di un fattore di 9. Tuttavia, questa non è una soluzione molto pratica poiché bisognerebbe tenere il telefono a distanza di un braccio mentre si riceve una chiamata.

I telefoni funzionano stimolando la loro uscita di segnale, quando il segnale nella zona è debole. In un tunnel sotterraneo per esempio, dove il segnale è pressoché assente, il telefono cellulare aumenta la potenza per cercare di trovare una connessione. Il ripetitore del telefono cellulare in casa assicura che ci sia abbondanza di segnale. Questo significa che il telefono può ridurre il suo potere di radiazione ed ancora la connessione alla rete. Di conseguenza, si ricevono meno radiazioni vicino alla testa. Questa è la soluzione preferibile.

Quindi, per riassumere questo articolo. Ad oggi non esiste alcuna prova definitiva e conclusiva riguardo alle radiazioni emesse dal telefono, ma per essere sicuri è possibile ridurre il rischio grazie all’installazione di un ripetitore in casa, che oltre a ridurre le radiazioni, garantisce anche una buona potenza di segnale, favorendo allo stesso tempo una durata maggiore della batteria.